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Ultrasuoni e gravidanza: cosa dice la letteratura scientifica sull’uso di Ultherapy

Nel dibattito sulla sicurezza degli ultrasuoni in gravidanza è fondamentale distinguere tra applicazioni profondamente diverse per finalità, intensità e comportamento fisico. La letteratura scientifica identifica tre principali categorie:

  • l’ecografia diagnostica ostetrica (B-mode e Doppler)

  • gli ultrasuoni terapeutici ad alta intensità (HIFU) in ambito ginecologico

  • gli ultrasuoni microfocalizzati (MFU-V), impiegati in medicina estetica, come nel caso di Ultherapy

Questa distinzione non è solo terminologica, ma riflette differenze sostanziali nel modo in cui l’energia viene erogata e interagisce con i tessuti.

Ad oggi, è importante chiarire in via preliminare un punto centrale: non esistono studi clinici che valutino Ultherapy o MFU-V in donne già in gravidanza.

Confronto tra applicazioni degli ultrasuoni:


Applicazione

Target

Evidenza in gravidanza

Livello di sicurezza

Ecografia diagnostica

Feto/placenta

Ampia

Elevato

HIFU ginecologico (pre-gravidanza)

Utero/fibromi

Moderata

Buono

Ultherapy (MFU-V)

Cute/SMAS

Assente

Non definito

 

Come funzionano gli ultrasuoni microfocalizzati

Gli ultrasuoni microfocalizzati (MFU-V) utilizzati in Ultherapy si basano su un principio fisico preciso: la concentrazione dell’energia in un punto focale, con minima dispersione nei tessuti circostanti.

A differenza degli ultrasuoni diagnostici, che attraversano i tessuti senza modificarli, gli HIFU producono micro-zone di coagulazione termica controllata a profondità definite, inducendo una risposta biologica locale.


Image

 

Ultrasuoni e gravidanza: cosa sappiamo dalle diverse applicazioni

La sicurezza degli ultrasuoni in gravidanza varia in modo significativo in base al tipo di utilizzo.

L’ecografia diagnostica, utilizzata routinariamente in ostetricia, è ampiamente studiata. Le revisioni sistematiche non evidenziano un aumento di malformazioni congenite, mortalità perinatale o alterazioni neurologiche, purché venga rispettato il principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable).

Diverso è il caso degli ultrasuoni terapeutici. Nel contesto ginecologico, l’HIFU utilizzato per il trattamento di fibromi uterini prima della gravidanza ha mostrato esiti riproduttivi comparabili alla chirurgia tradizionale, senza incremento significativo di complicanze.

Tuttavia, questi dati non sono direttamente trasferibili all’uso estetico durante la gravidanza.

Meccanismi di rischio teorico

Dal punto di vista biofisico, gli ultrasuoni possono generare effetti attraverso due meccanismi principali:

  • effetto termico, legato all’aumento della temperatura tissutale

  • effetto meccanico, associato a forze di pressione e cavitazione

Studi sperimentali indicano che condizioni di ipertermia prolungata (ad esempio temperature di circa 40°C mantenute per 15 minuti) possono interferire con lo sviluppo embrionale.

Questo ha portato allo sviluppo degli indici termico e meccanico utilizzati nella pratica clinica per monitorare l’esposizione.

Dal punto di vista clinico, questi dati non dimostrano un rischio diretto per Ultherapy, ma spiegano perché la prudenza sia necessaria.

Infiammazione, equilibrio materno e feto

Gli ultrasuoni microfocalizzati inducono una risposta infiammatoria locale finalizzata al rimodellamento tissutale. La gravidanza è già uno stato biologico caratterizzato da un equilibrio immunologico complesso, in cui segnali infiammatori e anti-infiammatori coesistono in modo dinamico.

Ad oggi, non esistono studi che abbiano valutato:

  • marker infiammatori materni dopo Ultherapy in gravidanza

  • effetti sistemici o endocrini correlati

  • possibili implicazioni sullo sviluppo fetale

Questo rende impossibile quantificare un rischio o anche stabilire se esista effettivamente un rischio, ma anche escluderlo.

Implicazioni cliniche basate sulle evidenze scientifiche

Nel contesto della medicina estetica, la gravidanza rappresenta una controindicazione non per evidenza di danno, ma per assenza di dati e impossibilità di condurre studi. Questo approccio si basa su un principio consolidato: evitare qualsiasi esposizione non necessaria in una fase biologicamente delicata

Sicurezza di Ultherapy

Nei pazienti non gravidi, Ultherapy e MFU-V presentano un profilo di sicurezza ben documentato.

Le evidenze riportano principalmente effetti locali e transitori, come eritema, edema o lieve dolore. Eventi più rilevanti — come neuropatie o atrofia del tessuto adiposo — sono rari e generalmente associati a errori tecnici o parametri non corretti.

Un consenso internazionale sottolinea che la sicurezza del trattamento dipende da:

  • corretta visualizzazione degli strati tissutali

  • distribuzione uniforme dell’energia

  • adeguata formazione dell’operatore

Tuttavia, un elemento rimane costante: gli studi disponibili non includono donne in gravidanza

Bibliografia essenziale

  • Torloni MR et al. Safety of ultrasonography in pregnancy. Ultrasound Obstet Gynecol, 2008

  • Church CC, Miller MW. Quantification of risk from ultrasound exposure. Prog Biophys Mol Biol, 2006

  • Pavicic T et al. Microfocused ultrasound with visualization: consensus guidelines. J Cosmet Dermatol, 2021

  • Fabi SG. Microfocused ultrasound for skin tightening. Clin Cosmet Investig Dermatol, 2015

  • Friedmann DP et al. Safety and complications of MFU-V. Lasers Surg Med, 2018

  • Mor G, Cardenas I. The immune system in pregnancy. Am J Reprod Immunol, 2010

  • Li F et al. HIFU treatment for fibroids and reproductive outcomes. Int J Hyperthermia, 2023

  • Łoziński T et al. Pregnancy outcomes after HIFU. Int J Hyperthermia, 2019.

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