Centro di Riferimento ENDOLIFT®, RADIESSE®, ZO SKIN HEALTH®, ULTHERAPY® e SKINPEN® a Napoli e Milano

Chirurgo e Medico Estetico

Centro di Riferimento ENDOLIFT®, RADIESSE®, ZO SKIN HEALTH®, ULTHERAPY® e SKINPEN® a Napoli e Milano

SkinPen® e Microneedling: la nuova frontiera per migliorare la qualità della pelle

Perdere peso non significa solo dimagrire: il ruolo dei nuovi farmaci metabolici

Negli ultimi mesi è diventato quasi impossibile parlare di Ozempic, semaglutide e nuovi farmaci metabolici senza imbattersi nell'espressione "Ozempic Face". Giornali, social network e programmi televisivi hanno concentrato gran parte dell'attenzione sugli effetti estetici della perdita di peso, mostrando volti apparentemente svuotati, zigomi più evidenti e tessuti meno sostenuti. Eppure, questa narrazione rischia di trascurare un aspetto fondamentale.

Prima di parlare del volto, dovremmo parlare della salute. Per molti pazienti affetti da obesità, sovrappeso clinicamente rilevante, diabete di tipo 2 o sindrome metabolica, farmaci come semaglutide e tirzepatide non rappresentano una scelta estetica, ma una concreta opportunità terapeutica. Il loro obiettivo principale non è modificare l'aspetto fisico, ma ridurre il rischio di complicanze cardiovascolari, metaboliche e sistemiche associate all'eccesso di peso. Comprendere questo punto è essenziale per affrontare il dibattito in modo corretto.

Il sovrappeso non è soltanto una questione estetica

Per anni il sovrappeso è stato raccontato quasi esclusivamente attraverso una lente estetica. Si è parlato di silhouette, taglie, immagine corporea e autostima. Tutti aspetti importanti, ma spesso insufficienti a descrivere la complessità del problema.

Dal punto di vista medico, l'eccesso di tessuto adiposo rappresenta un vero e proprio fattore di rischio biologico. L'obesità e il sovrappeso si associano infatti a una maggiore probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa, steatosi epatica, sindrome delle apnee ostruttive del sonno e numerose altre condizioni croniche.

Negli ultimi anni la medicina ha iniziato a considerare il tessuto adiposo non come un semplice deposito energetico, ma come un organo metabolicamente attivo, capace di influenzare infiammazione, equilibrio ormonale e salute sistemica. In questo contesto, perdere peso non significa semplicemente pesare meno ma significa migliorare il funzionamento dell'intero organismo.

Come agiscono i nuovi farmaci metabolici

Farmaci come la semaglutide appartengono a una categoria di molecole che agiscono su specifici meccanismi coinvolti nella regolazione dell'appetito, del senso di sazietà e del metabolismo glucidico.

L'obiettivo non è "far mangiare meno" in senso semplicistico. Queste terapie contribuiscono a modificare alcuni circuiti biologici che nei pazienti con obesità o alterazioni metaboliche possono risultare disfunzionali. È importante sottolineare che non si tratta di farmaci da assumere autonomamente o senza supervisione. La valutazione iniziale deve comprendere anamnesi, esami ematochimici, valutazione metabolica e analisi dei fattori di rischio individuali.

La terapia richiede inoltre monitoraggio clinico, controlli periodici e una continua personalizzazione del percorso. Non esistono scorciatoie. Esiste una medicina che utilizza strumenti sempre più sofisticati per affrontare problemi complessi.

Quando il dimagrimento cambia il volto

È a questo punto che entra in gioco il tema che ha attirato l'attenzione dei media. Quando una persona perde una quantità significativa di peso, il cambiamento non riguarda soltanto il girovita. Anche il volto subisce inevitabilmente delle modificazioni. Per comprendere questo fenomeno bisogna ricordare che il viso è sostenuto da una complessa architettura composta da pelle, compartimenti adiposi, strutture fibrose e sistema muscolo-aponeurotico superficiale (SMAS). La perdita di peso interessa l'intero organismo e coinvolge anche i cuscinetti adiposi del volto.

In alcuni pazienti questo processo può determinare:

·        una maggiore evidenza degli zigomi,

·        un approfondimento di alcune pieghe,

·        una riduzione del supporto dei tessuti,

·        una maggiore percezione della lassità cutanea.

Questi cambiamenti non rappresentano necessariamente una complicanza. Sono, molto spesso, la naturale conseguenza di un importante dimagrimento.

La salute viene prima dell'estetica

È fondamentale evitare un errore concettuale che spesso emerge nel dibattito pubblico. L'eventuale svuotamento del volto non dovrebbe mai diventare un motivo per rinunciare a un percorso terapeutico indicato dal punto di vista medico.

Se un paziente presenta obesità, diabete o condizioni metaboliche che aumentano il rischio cardiovascolare, la priorità resta il miglioramento dello stato di salute generale.

In sintesi: la salute metabolica viene prima dell'estetica. Questa affermazione può sembrare ovvia, ma è importante ribadirla in un momento storico in cui il racconto mediatico tende talvolta a invertire le priorità.

Dal metabolismo alla medicina rigenerativa

Una volta raggiunti gli obiettivi clinici e metabolici, è possibile valutare il modo migliore per accompagnare il paziente nella gestione dei cambiamenti del volto.

È qui che la medicina estetica moderna assume un ruolo completamente diverso rispetto al passato.

Non si tratta semplicemente di aggiungere volume. Non si tratta di "riempire" ciò che si è svuotato. L'approccio contemporaneo è molto più articolato e si basa sulla comprensione della qualità del tessuto, della lassità, della struttura del volto e della biologia individuale.

In molti casi diventa utile lavorare sulla qualità cutanea, sul supporto dei tessuti e sulla capacità rigenerativa della pelle.

Il ruolo di Ultherapy PRIME® e della medicina rigenerativa

La perdita di peso può rendere più evidenti fenomeni che in realtà erano già presenti ma mascherati dal tessuto adiposo.

Tra questi vi sono il cedimento del collo, la perdita di definizione mandibolare e la lassità del terzo inferiore del volto.

In questo contesto tecnologie come Ultherapy PRIME® assumono un interesse particolare.

Gli ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati consentono infatti di lavorare sui piani profondi del tessuto, compreso il sistema SMAS, stimolando una risposta biologica progressiva senza alterare l'identità del volto.

Parallelamente, la medicina rigenerativa offre strumenti sempre più sofisticati per migliorare qualità cutanea, densità dermica e supporto biologico dei tessuti.

L'obiettivo non è ricostruire artificialmente il volto che c'era prima.

L'obiettivo è accompagnare il paziente verso una nuova armonia, coerente con il cambiamento metabolico ottenuto.

Una nuova idea di benessere

Forse la vera lezione che possiamo trarre dalla diffusione di questi farmaci è che salute ed estetica non dovrebbero più essere considerate realtà separate.

Un metabolismo più efficiente migliora la qualità della vita. Una riduzione del rischio cardiovascolare migliora la prospettiva di salute futura. Una perdita di peso correttamente gestita può rappresentare un importante investimento sulla longevità.

La medicina estetica può certamente aiutare il paziente a gestire alcuni cambiamenti del volto e della pelle, ma dovrebbe sempre intervenire dopo aver riconosciuto la priorità più importante.

Prima viene la salute.

Poi viene l'estetica.

Ed è proprio da questo equilibrio che nasce il concetto più moderno di benessere.

Riferimenti bibliografici

  • Wilding JPH, Batterham RL, Calanna S, et al. Once-Weekly Semaglutide in Adults with Overweight or Obesity. N Engl J Med. 2021;384(11):989-1002.

  • Rubino D, Abrahamsson N, Davies M, et al. Effect of Continued Weekly Subcutaneous Semaglutide vs Placebo on Weight Loss Maintenance in Adults With Overweight or Obesity. JAMA. 2021;325(14):1414-1425.

  • Jastreboff AM, Aronne LJ, Ahmad NN, et al. Tirzepatide Once Weekly for the Treatment of Obesity. N Engl J Med. 2022;387(3):205-216.

  • Ryan DH, Lingvay I, Colhoun HM, et al. Semaglutide Effects on Cardiovascular Outcomes in People With Overweight or Obesity. N Engl J Med. 2023;389:2221-2232.

  • American Diabetes Association. Standards of Care in Diabetes 2025.

  • Wharton S, Lau DCW, Vallis M, et al. Obesity in Adults: A Clinical Practice Guideline. CMAJ. 2020;192(31):E875-E891.

  • Fabi SG. Facial Aging and Volumetric Rejuvenation. Clin Plast Surg. 2015;42(1):11-20.

  • Pavicic T, Kontis T, Frank K, et al. Evidence-Based Strategies for Facial Rejuvenation and Structural Support. J Cosmet Dermatol. 2021;20(Suppl 2):29-42.

Se vuoi informazioni sui trattamenti e le disponibilità per una visita medica, scrivici su WhatsApp.